Tramite uno studio effettuato da tre ricercatori sulla canapa legale, con i risultati pubblicati sulla prestigiosa rivista European Economic Review, è stato evidenziato che la canapa legale è un ottimo aiuto per contrastare la criminalità organizzata.
La ricerca è andata ad indagare sulla legalizzazione dalla cannabis light nel nostro paese e quanto è riuscito fuori è davvero interessante, dato che mette in evidenza una conseguenza positiva della legalizzazione.

Stando alle dichiarazioni dei tre ricercatori italiani autori dello studio, la legalizzazione della canapa light ha portato ad una significativa riduzione del mercato illegale della mariujana.
I ricercatori hanno preso in esame un periodo di quindici mesi e hanno messo in risalto che, in particolare nelle città più grandi, il numero di sequestri e la quantità di sostanze recuperate dalla polizia sono diminuiti dove sono aumentati i negozi per la vendita di canapa legale.
Da ciò deriva la loro idea che la legalizzazione, con l’aumento di possibilità d’acquisto in maniera legale, riduce il potere della criminalità organizzata.
Questo studio è un buon auspicio per il settore della canapa legale, in attesa che la normativa italiana diventi ancora più chiara e renda più semplice la vendita di questa sostanza priva dell’effetto drogante.

cannabis light
cannabis light

Sentire parlare e discutere di erba legale non simboleggia quindi solo un modo di esprimersi, anzi sembrerebbe essere auspicabile l’ufficializzazione in tutto e per tutto della vendita della cosiddetta canapa light, in modo tale che gli operatori che operano in questo settore non siano più indotti a sentirsi sempre su una sorta di borderline, come avviene ancora in questo momento.

Le cifre che riguardano la cannabis light oltre ad essere positive, dopo questo periodo di lockdown da pandemia, prospettano un futuro favorevole, non solo perché la sua immissione sui mercati ha avuto un impatto consistente sul traffico illegale, ma anche per quanto riguarda l’economia complessiva del nostro bel Paese.
In base ai dati ricavati dallo studio, a livello mensile i sequestri di cannabis legale hanno visto un calo del 14%, con un calo anche del 3% per quanto riguarda gli arresti effettuati per crimini collegati a sostanze stupefacenti, in particolare modo per quanto riguarda minori e immigrati.

Tra le possibilità di acquisto in questo periodo di quarantena è stato molto importante lo shop online.
Tra questi tetralight.it è sicuramente uno su cui è possibile fare affidamento per comprare prodotti con principio di cannabis light e CBD.
Le proposte del negozio online racchiudono un concentrato di THC più bassa rispetto ai limiti previsti dalla legge che sono 0,5%.
Tutt’altro discorso invece per il CBD e gli altri principi attivi, qui il contenuto cambia in base all’origine della varietà della canapa e il relativo lotto.
Il principio attivo CBD, è sempre bene ricordarlo, non è un elemento psicoattivo e quindi non risulta essere nocivo.

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